Ein zweisprachiges Buch von Matilde Tortora Racconti bilingue di Matilde Tortora

Die Unterbrechung des Kinos. Erzählungen über Liebe und Verlust

 

 

 

Die Unterbrechung des Kinos. Erzählungen über Liebe und Verlust von Matilde Tortora ist soeben als Buch bei La Mongolfiera erschienen. Der Titel ist eine gleichzeitige, dreifache Anspielung:  Auf das Abdriften des Gemüts in einen Traumzustand beim Ansehen eines Filmes, auf die zeitlose Magie, die das Kino ausübt und auf seine Unterbrechung wegen der Pandemie.  Für viele Monate sind nun die Kinosäle geschlossen und der Kinobesuch verboten.

Das Buch erzählt von alledem. Die erste Erzählung beschreibt Bezauberung und Verlust, die ausgedrückt werden in dem ikonischen, poetischen und starken Bild des deutschen Künstlers Max Klinger, mit dem Titel „Paraphrase über den Fund eines Handschuhs“.

Die Autorin beginnt ihre Nachforschung beim Verlust und durchleuchtet ihre Liebe und die ihrer Leser zum Kino. Tatsächlich gleicht dieses Buch einer archäologischen Aufarbeitung ihrer und unserer Leidenschaft für das Kino, von der Kindheit bis zur Gegenwart. Denn die Geschichte des Kinos, die unseres Privatlebens und auch die Geschichte der Gesellschaft sind in sich verflochten. Dieses Buch ist das erste seiner Art zu diesem Thema: sehnsüchtig und aktuell.

Es wird deutlich, wie sehr uns das Kino fehlt, seit die Pandemie nicht mehr zulässt, Filme im Kinosaal zu sehen. Matilde Tortoras Buch ist eine Liebeserklärung ans Kino und gleichzeitig ein herzzerreißender metaphorischer Aufruf, sich zu bücken und schnell den Handschuh vom Boden aufzuheben, aufzustehen und sich von Neuem zu drehen, Rollschuh zu fahren, zu träumen, zu fliegen, an anderen Orten zu leben, sich in andere Geschichten hinein zu versetzen. Filme im Kinosaal anzusehen. Wieder Zuschauer zu werden. Den Geschmack, das Aroma, den Duft des Kinos wieder zu erleben.

Matilde Tortora ist Schriftstellerin und Filmhistorikerin, Autorin vieler literarischer Texte und filmgeschichtlicher Aufsätze, die in mehrere Sprachen übersetzt wurden. Im Jahr 2000 wurde sie vom italienischen Ministerratspräsidenten mit dem Premio della Cultura geehrt. Sie lebt in München.

Die deutsche Übersetzung des Buches ist von Cornelia Lutz-Mastrojanni.

Auf dem Titel: Abbildung aus den Stichen des deutschen Künstlers Max Klinger (1857 – 1920) mit dem Titel „Paraphrase über den Fund eines Handschuhs“.

 

Il libro “La sospensione del Cinema. Racconti d’amore e di mancanza” di Matilde Tortora è appena stato pubblicato dalla casa editrice La Mongolfiera. Il titolo allude allo stesso tempo alla sospensione d’animo cioè a quella dimensione di star facendo un sogno da svegli che proviamo guardando un film, alla magia del cinema e all’interruzione di esso a causa della pandemia in corso che per lunghi mesi dall’anno scorso a tutt’oggi ha visto chiuse le sale cinematografiche e ha interdetto per tutti noi l’accesso ad esse.

Il libro racconta infatti entrambe le cose, a cominciare dal primo racconto che ne narra la magia e la mancanza fino ad approdare ad un’iconica, poetica e possente immagine dell’artista tedesco Max Klinger, dal titolo “Parafrasi sul ritrovamento di un guanto”.

L’autrice, a partire da questa mancanza, ha condotto un’indagine, quasi uno scavo nel suo e nel nostro amore per il cinema e infatti questo libro rileva e rivela l’archeologia della propria passione per il cinema e di tutti noi fin da quando cominciammo a scoprirlo da bambini. Sicché storia della fruizione del cinema e dei tanti modi di essere uno spettatore, storie private, storie pubbliche intessono e fanno di questo libro il primo su questo tema, struggente e attuale, della mancanza del cinema.

E dice quanto il cinema ci manca dacché la pandemia in atto non ci consente da mesi di andare al cinema, di vedere i film in sala. Questo libro è un atto d’amore per il Cinema e l’invito accorato a chinarsi, a fare presto a raccogliere il guanto caduto in terra, a rialzarsi, a riprendere a volteggiare, pattinare, sognare, levarsi in volo, andare ad abitare in altri luoghi, immedesimarsi in altre storie, guardare i film in sala. Ridiventare spettatore. Riprovare il sapore, il gusto, il profumo del Cinema

Matilde Tortora, scrittrice e storica del cinema. Autrice di diversi libri di letteratura e di saggi di cinema, tradotti in diverse lingue. Nel 2000 è stata insignita del Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Vive a Monaco di Baviera.

Il libro è stato tradotto contestualmente in tedesco. La traduzione in tedesco è ad opera di Cornelia Lutz-Mastrojanni

In copertina: immagine tratta dalle incisioni dell’artista tedesco Max Klinger (1857-1920), dal titolo Parafrasi sul ritrovamento di un guanto